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Puglia, «Ritorno al futuro» 5a edizione: la Regione stanzia 18milioni di euro

BARI – "Ritorno al Futuro", il programma per l’alta formazione della Regione Puglia, arriva alla quinta edizione e grazie a 18 milioni di euro erogherà borse di studio per la frequenza di master post-laurea, in Italia e all’estero, a giovani laureati pugliesi. La nuova edizione del bando è stata presentata oggi, a Bari, dall’assessore regionale al Diritto allo Studio, Alba Sasso e dall’assessore alle Politiche Giovanili, Guglielmo Minervini.

Tra le novità più rilevanti c'è il criterio di premialità che assegnerà un punto in più ai ragazzi che presenteranno richiesta di borsa per un master all’estero. La Regione – è stato spiegato - concederà ai vincitori 7.500 euro per corsi di studio da svolgere in Puglia o nei territori delle province limitrofe di Avellino, Benevento, Potenza, Matera e Campobasso, 15 mila euro ai beneficiari di corsi di studio da svolgere in altre regioni del territorio nazionale e 25 mila euro per i corsi di studio all’estero.

L'intervento è inserito nel Piano Straordinario del Lavoro e cofinanziato dal PO Puglia FSE 2007/2013. L’obiettivo dell’edizione 2013, che ha un numero dei destinatari potenziali pari a 1.300 giovani, è di garantire a quasi il 60% dei beneficiari un’occupazione entro un anno dalla conclusione del percorso formativo. Secondo il rapporto di valutazione relativo alle iniziative "Contratto Etico Bollenti Spiriti / Ritorno al Futuro" (condotto su un campione di beneficiari degli avvisi del 2006 e del 2008) risultano occupati il 58,5% dei pugliesi che, intervistati a 12 mesi dalla fine del master, hanno beneficiato delle borse di studio di "Ritorno al Futuro" e ben il 58,9% dei pugliesi che per studiare ha usufruito del finanziamento di "Bollenti Spiriti".- BARI, 24 LUG – Nella conferenza stampa di presentazione Sasso ha evidenziato che "abbiamo investito in 7 anni oltre 209 milioni di euro per finanziare l’alta formazione, e per garantirla soprattutto a chi ha redditi più bassi, convinti che la grande risorsa per lo sviluppo socio-economico-culturale della Puglia sia la presenza di giovani qualificati".

"E' uno strumento – ha aggiunto – per accedere a nuove opportunità di crescita formativa e occupazionale in un contesto di forte crisi occupazionale, che colpisce soprattutto i giovani. Per le ragazze e i ragazzi pugliesi è un’opportunità reale".

"I dati – ha detto Minervini – ci dicono che le imprese che rispondono meglio alla crisi sono quelle che stanno investendo nell’innovazione e nell’internazionalizzazione. L’economia pugliese è insomma sempre più economia della conoscenza e il vero fattore di sviluppo sono le persone. Con questa azione la Puglia investe sui giovani laureati, il suo patrimonio più pregiato, dando la possibilità di formarsi indipendentemente dalle condizioni economiche delle loro famiglie".

24 Luglio 2013

 

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