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Spari in piazza Due morti a Grumo Regolamento di conti

L'Inviato CARLO STRAGAPEDE

GRUMO APPULA - Falciati con una decina di colpi di pistola, alle 4 del pomeriggio, nella villa comunale, semideserta. Così sono morti Giuseppe Paolantonio, 24 anni, di Binetto, e Francesco Novelli, 38, originario di Bari ma da anni residente a Grumo. Entrambi da tempo noti alle forze dell’ordine, a quanto pare si trovavano a piedi quando sono arrivati i sicari, probabilmente a bordo di una moto di grossa cilindrata, che li hanno uccisi con una pistola semiautomatica: lo dimostrano i bossoli trovati sull’asfalto.

Unica testimone dell’agguato in stile mafioso, una donna, sopraggiunta alla guida di una «Fiat Brava» color verde acqua, negli stessi istanti nei quali i killer scaricavano il caricatore dell’arma sui due bersagli umani. Sulla vettura della ignara automobilista è arrivato un proiettile che è rimbalzato da uno sportello sul tetto, o viceversa. La donna è rimasta illesa ma ha vissuto momenti di autentico terrore, soprattutto dopo che si è resa conto che alle sue spalle giacevano due uomini, ormai agonizzanti.

La testimone sarà sentita nelle prossime ore dai Carabinieri della compagnia di Modugno, agli ordini del capitano Daniele Dinoi, che conducono le indagini insieme con i militari del reparto operativo provinciale, diretti dal tenente colonnello Francesco Rizzo, con la collaborazione degli investigatori in camice bianco della Sezione investigazioni scientifiche (Sis). È arrivato sul posto il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Aldo Iacobelli, che si è occupato della criminalità di Terra di Bari negli anni fra il 2000 e il 2004, quando ha diretto il reparto operativo, con ottimi risultati.

Gli accertamenti investigativi sono coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari, in particolare dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Francesco Cavone e dalla pm della Procura ordinaria Chiara Giordano, entrambi giunti a Grumo poco dopo il duplice omicidio. Nella villa comunale è arrivato anche il medico legale, il professor Francesco Vinci, dell’Università di Bari, uno dei massimi esperti in balistica a livello nazionale.

Stando alle prime testimonianze, Paolantonio, il più giovane delle due vittime, sarebbe spirato quasi subito. Invece lo strazio di Novelli si sarebbe prolungato di qualche minuto. Inutile l’arrivo di un’ambulanza del 118. Il 24enne e il 38enne sarebbero stati raggiunti dai proiettili al torace, all’addome e alla testa. In pochi minuti, nell’ampio spiazzo rettangolare che si trova a circa 200 metri dall’ospedale cittadino da una parte e a un centinaio di metri da Palazzo di città dall’altra, si è radunata una folla di persone, attirate e scosse da quello che era accaduto. I Carabinieri della stazione cittadina hanno faticato a tenere lontani i numerosi curiosi che tentavano di superare le strisce di plastica di colore bianco e rosso.

I militari hanno fin da subito eseguito perquisizioni e controllato alcuni alibi di personaggi che potrebbero - almeno in linea teorica - avere qualche collegamento con la spietata esecuzione. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.


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21 Gennaio 2012

 
 

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